I gioielli vigezzini PDF Stampa
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Alcuni gioielli vigezzini
Alcuni gioielli vigezzini
Partirono da Craveggia come venditori ambulanti di chincaglierie i Mellerio, capostipiti di una famiglia da cui ebbero origine i più famosi gioiellieri di Francia.
Gian Battista, orefice di fiducia della regina Maria Antonietta, aprì a Parigi un negozio al numero 22 di rue Vivienne con l’insegna “Mellerio - Meller- à la Couronne de fer”, al quale fecero seguito le grandi Case delle vie de la Paix e d’Argenteuille, di Quai d’Orsay e di altre ancora, che fiorirono soprattutto nel secolo XIX, riscuotendo consensi e notorietà in tutta Europa.

Un cugino di Gian Battista Mellerio, Francesco, introdotto a corte da una sua assidua cliente, Madame de Segùr, divenne Partirono da Craveggia come venditori ambulanti di chincaglierie i Mellerio, capostipiti di una famiglia da cui ebbero origine i più famosi gioiellieri di Francia.
Gian Battista, orefice di fiducia della regina Maria Antonietta, aprì a Parigi un negozio al numero 22 di rue Vivienne con l’insegna “Mellerio - Meller- à la Couronne de fer”, al quale fecero seguito le grandi Case delle vie de la Paix e d’Argenteuille, di Quai d’Orsay e di altre ancora, che fiorirono soprattutto nel secolo XIX, riscuotendo consensi e notorietà in tutta Europa.

Un cugino di Gian Battista Mellerio, Francesco, introdotto a corte da una sua assidua cliente, Madame de Segùr, divenne nella Parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo e Cristoforo, si può ammirare il «Tesoro dei Re di Francia», costituito da donazioni della famiglia dei gioiellieri e da benefattori al paese d’origine.

Alcuni gioielli vigezzini
Alcuni gioielli vigezzini
La raccolta è formata da pezzi di inestimabile valore: quadri di scuola fiamminga raffiguranti la Via Crucis e provenienti dalla cappella reale di Versailles, parecchi ostensori di cui uno cesellato d’oro ed ornato di pietre preziose che ha eguali solo nella cattedrale di Notre Dame a Parigi ed in Vaticano, croci, pissidi e calici di varie epoche, paramenti a fiorami in sete antiche intessute d’oro e d’argento, fra i quali spicca un drappo funebre del Re Sole e quelli ricavati da un manto nuziale di Maria Antonietta d’Austria.

La straordinaria tecnica dei gioiellieri vigezzini si ritrova in antichi manufatti di cui esistono ancora oggi splendidi esemplari: spille, collane in granato, ornamento delle nostre nonne, ancora oggi sfoggiate con il costume vigezzino. Grazie alla passione dei proprietari e dei cultori della lavorazione dell’oro è possibile ritrovare le riproduzioni dei gioielli tradizionali nelle gioiellerie locali.

 
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