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Riserva Forestale dell’Onsernone PDF Stampa
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La folta vegetazione della riserva (il “Guald” di fronte a Comologno)
La folta vegetazione della riserva (il “Guald” di fronte a Comologno)
La Riserva dell’Onsernone interessa l’Oviga, il versante destro dell’alta valle, che fronteggia gli abitati di Crana, Comologno e Spruga. Rappresenta un esempio di paesaggio naturale di grande fascino in cui le componenti naturali si conservano oggi integre grazie all’isolamento.
Nell’ultimo secolo la presenza dell’uomo ed i tagli boschivi si sono ridotti permettendo lo sviluppo spontaneo delle formazioni forestali.
Tra queste assumono particolare importanze le abetine di abete bianco, le maggiori del Canton Ticino. Nata nel 2002, con un’estensione di quasi 1.000 ettari rappresenta la riserva forestale svizzera di maggiore estensione dopo quella del Parco nazionale Svizzero.
Risalita la Valle Onsernone, a Comologno è consigliabile la visita al Centro di accoglienza della Riserva, attrezzata con pannelli che descrivono le peculiarità della Riserva e i motivi della sua istituzione. Più a monte, da Spruga, parte un sentiero appositamente sistemato nel 2003 per la visita ad aspetti peculiari della Riserva, che da Spruga scende a “tecc dal böcc” passando al versante opposto tramite il ponte nuovo, che ha sostituito quello del XVIII secolo distrutto dall’alluvione del 1978.
Da qui si sale nel fitto dei boschi tra la Valle del Corno e la Valle dei Marci, superando l’Alpe Casone fino ad osservare “le montagnette”, formate dalle radici di alberi schiantati in tempi lontani e ora ricolonizzate da innumerevoli forme di vita.

 
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